Nuovo regolamento europeo per la protezione dei dati

Finalmente votata la riforma sulla protezione dei dati

Il 14 Aprile 2016, dopo ben 4 anni di verifiche, il Parlamento Europeo di Strasburgo ha votato la riforma che disciplina la protezione dei dati.

Essa intende proteggere gli individui, stabilendo diritti e limitazioni al trasferimento dei dati personali a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, compresa la protezione delle persone e la prevenzione di minacce alla sicurezza pubblica. Inoltre facilita il dialogo tra autorità giuridiche e polizia.

La nuova norma si chiama Gdpr - General Data Protection Regulation ed entrerà in vigore 20 gg dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Tale norma sostituirà l'attuale direttiva 95/46/CE.

Le nuove disposizioni riguardano:

  • diritto all’oblio;
  • condizioni per un “consenso chiaro” per il trattamento dei dati privati dell’interessato;
  • diritto di trasmettere i propri dati a un altro titolare del trattamento;
  • diritto di venire a conoscenza della violazione dei propri dati personali;
  • garanzia che le informazioni relative alle politiche di privacy siano indicate in linguaggio chiaro e semplice;
  • sanzioni amministrative pecuniarie fino al 4% del fatturato mondiale totale annuo per le imprese che violano le disposizioni.

Il pacchetto di protezione dati stabilisce norme minime per il trattamento dei dati a fini di polizia all’interno di ogni Stato membro trattando, così, una direttiva sui trasferimenti di dati a fini giudiziari e di polizia.